Superbonus 110% nel 2026: Le esenzioni per il Cratere Sismico

Byredazione

24 Marzo 2026

Cari soci, il 2026 segna il definitivo tramonto della maxi-agevolazione per la quasi totalità degli immobili italiani, ma le disposizioni introdotte dal Decreto Omnibus (D.L. 95/2025, convertito in L. 118/2025) hanno salvaguardato una deroga vitale. Il Superbonus manterrà l’aliquota piena al 110% per tutto l’anno in corso esclusivamente per le aree colpite dai terremoti, garantendo così la continuità della ricostruzione. Vediamo nel dettaglio quali sono i rigidi requisiti normativi per poter usufruire di questa preziosa estensione e le novità in merito alla cessione del credito.

I territori ammessi alla proroga

La proroga al 2026 è rigorosamente limitata agli immobili situati nei Comuni delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Rientrano nell’agevolazione unicamente i territori colpiti dagli eventi sismici del 6 aprile 2009 e da quelli a partire dal 24 agosto 2016 in cui è stato formalmente dichiarato lo stato di emergenza. Le regioni cosiddette “extra cratere” (come Molise, Emilia-Romagna, Campania e Sicilia) non sono incluse in questa specifica estensione normativa e hanno visto l’agevolazione scadere a fine 2025.

Requisiti tecnici e spese ammissibili

Per accedere all’incentivo fiscale, è indispensabile certificare il nesso di causalità diretta tra i danni subiti dall’edificio e l’evento sismico. Questa dimostrazione deve avvenire tramite la compilazione della scheda Aedes o mediante documentazione tecnica equivalente che misuri l’impatto del terremoto sull’agibilità della struttura. L’aliquota del 110% si applica unicamente alla quota di spese sostenute e rendicontate nel 2026 che eccede l’importo del contributo pubblico erogato per la ricostruzione.

Cessione del credito e sconto in fattura

A differenza del resto del Paese, per gli interventi nel cratere sismico il legislatore ha mantenuto in vita le opzioni alternative alla detrazione diretta in dichiarazione dei redditi. I beneficiari possono quindi continuare a fruire dello sconto in fattura e della cessione del credito anche per le spese del 2026. Inoltre, grazie alle modifiche introdotte con la Manovra 2026, l’estensione del Superbonus con le opzioni di cessione è stata confermata non solo per le istanze avviate dopo il 30 marzo 2024, ma anche per quelle presentate precedentemente.

La normativa richiede oggi una precisione assoluta nella documentazione edilizia e contabile per non incorrere nel blocco dei crediti fiscali.