Crediti incagliati: Lo “spalma-crediti” a 10 anni

Byredazione

28 Marzo 2026

Cari soci, il blocco dei crediti d’imposta nei cassetti fiscali di cittadini e imprese rimane la criticità più acuta che la nostra Associazione si trova ad affrontare quotidianamente. Con l’esaurimento della capienza fiscale delle banche, il rischio di veder scadere e perdere definitivamente le rate annuali dei bonus è altissimo. Nel panorama normativo del 2026, abbiamo a disposizione solo uno strumento fondamentale per mitigare le perdite e rimettere in circolo la liquidità: l’opzione di ripartizione decennale per salvare le rate in scadenza.

L’opzione “spalma-crediti” per salvare le rate in scadenza

Per le imprese e i cessionari che si ritrovano nel cassetto fiscale rate annuali di crediti (derivanti da Superbonus, Sismabonus o Bonus Barriere) che non riescono a compensare entro il 31 dicembre per mancanza di capienza (F24), la legge prevede un’importante via d’uscita. È infatti possibile esercitare l’opzione irrevocabile per ripartire la quota residua non utilizzata in 10 rate annuali di pari importo. Questa spalmatura decennale, le cui nuove rate decorrono dall’anno successivo a quello della rata originaria, rappresenta un salvagente indispensabile per evitare che il credito vada definitivamente perduto o che non possa essere richiesto a rimborso.